Oggi più che mai occorre impegnarsi seriamente nella tutela dell'ambiente. Proprio per via di questo nostro convincimento, sosteniamo l'impiego della nuova pellicola PLA (Poly Lactid Acid) per imballi e confezioni, che viene ottenuta da amido di mais e che può essere compostata industrialmente.
Nonostante le positive proprietà, PLA mostra di avere tuttavia anche qualche svantaggio, come ad es. l'elevato rischio di strappo. È in atto così il tentativo di alcuni costruttori di lasciar intendere che una sicura lavorazione della pellicola PLA sia possibile solo sui loro macchinari. In proposito possiamo dichiarare che il modo in cui le nostre macchine vengono concepite e realizzate consente da decenni un'attentissima e sensibile lavorazione di pellicole di tutti i tipi - e ciò vale anche per le biopellicole più comuni. In tale contesto Hugo Beck ha voluto effettuare una specifica serie di test, che - come previsto - hanno dimostrato che tutti i macchinari per il funzionamento in continuo della generazione servo X e neo X soddisfano senza problemi i requisiti richiesti dalla lavorazione con pellicola PLA.